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La mission di Maeli

“La mia passione per il Moscato Giallo Fior d’Arancio è nata mentre sorseggiavo questo vino dolce sentendo dire che era il vino delle torte e dei dessert, delle cerimonie e dei banchetti, il vino delle ceste di Natale, il vino che piaceva alle donne, ai bambini e addirittura a chi non capiva nulla di vino…”

Io non ero per niente d’accordo. Più bevevo Fior d’Arancio e più mi convincevo che questo spumante non aveva nulla a che vedere con l’immagine del moscato dolce nel mondo, cioè di un vino spesso stucchevole, di scarsa qualità e basso prezzo.

Così ho cominciato ad assaggiare i molti Fior d’Arancio spumanti dei Colli Euganei, scoprendo che la natura del Moscato Giallo, il vitigno da cui ha origine, è molto sfaccettata.

(Dalla prefazione del libro Cocktail d’Autore, scritto da Elisa Dilavanzo)

Maeli - 03-2018 - 065 - Photo ©Mattia Mionetto.jpg

Lo studio e la valorizzazione del Moscato Giallo Fior d’Arancio rappresentano La Missione di Maeli, sostenuta sin dall’inizio dai fratelli Bisol, viticoltori di Prosecco di Valdobbiadene da 21 generazioni e da sempre estimatori di produzioni enologiche di nicchia. 

L’ unicità del Moscato Giallo Fior d’ Arancio, vitigno autoctono nato da un incrocio tra un clone di Moscato e di uno di Chasselas è quella di esprimersi in terreni di origine vulcanica dei Colli Euganei con finezza, eleganza e longevità, distinguendosi da qualsiasi altro moscato nel mondo. Infatti i vini Maeli escono almeno dopo due anni dalla vendemmia, per esprimere attraverso l’ affinamento al meglio complessità aromatica, struttura e carattere. Ma è l la versatilità, a seconda delle tipologie di vino in cui viene vinificata, L’ aspetto più affascinante di quest’uva.

Attualmente Maeli è l’unica cantina ad aver declinato il Moscato Giallo in cinque versioni differenti, che vengono rappresentate idealmente in un percorso di degustazione unico: LA VIA DEL MOSCATO GIALLO.

Nata da un’idea di Elisa Dilavanzo, questa esperienza unica nel suo genere esprime la versatilità di un vitigno “che tutti credevamo di conoscere” e che invece ha ancora molto da rivelare. In particolare, lungo questa “Via” si “incontra” il Moscato Giallo in cinque versioni che danno vita a cinque vini differenti: spumante dolce, metodo classico brut nature, vino frizzante imbottigliato con i propri lieviti e rifermentato in bottiglia secondo il metodo ancestrale, vino fermo secco, passito.